1. Giovane motociclista con lesione al plesso brachiale
A seguito di un incidente stradale, un giovane motociclista riportava la lesione del plesso brachiale.
La Compagnia assicuratrice del mezzo antagonista contestava la dinamica del sinistro e si rendeva disponibile a risarcire il danno con il pagamento di Lire 20.000.000.
I genitori del giovane, non soddisfatti della somma offerta, incaricavano l’Avv. Ferru di procedere giudiziariamente.
L’Avv. Ferru promuoveva la causa di risarcimento danni avanti il Tribunale di Padova che, all’esito della prima udienza, gli concedeva una provvisionale di Lire 350.000.000.
Vista la notevole entità della provvisionale, la Compagnia si dichiarava disponibile a definire bonariamente la controversia con abbandono della causa.
La trattativa si concludeva con il pagamento da parte della Compagnia della somma di Lire 700.000.000 in favore del giovane motociclista assistito dall’Avv. Ferru, oltre al pagamento delle spese legali e abbandono della causa.
2. Decesso di un giovane in incidente stradale
Un giovane alla guida della propria autovettura stava percorrendo, alle ore 22:30, una strada provinciale quando, improvvisamente, da una laterale posta alla sinistra rispetto al suo senso di marcia, sopraggiungeva un’autovettura che, immessasi nella provinciale senza rispettare il segnale di STOP, andava ad urtare violentemente la fiancata sinistra dell’auto del giovane.
A causa dell’urto, l’auto veniva scaraventata contro un palo della luce. Ricoverato d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Rovigo, il giovane moriva durante la notte.
I familiari del povero giovane deceduto si rivolgevano allo studio dell’Avv. Ferru, incaricandolo di ottenere il risarcimento dei danni.
Nonostante la controversa dinamica riferita dal conducente dell’autovettura che aveva invaso la provinciale senza rispettare il segnale di STOP, la Compagnia assicuratrice risarciva i prossimi congiunti del giovane deceduto, assistiti dall’Avv. Ferru, con la somma di Lire 555.000.000, oltre al pagamento delle spese legali.
3. Giovane deceduto in incidente frontale
Alle ore 4:30 del mattino, un giovane alla guida della propria autovettura si stava recando al lavoro.
Mentre percorreva un tratto curvilineo, dall’opposto senso di marcia sopraggiungeva un’autovettura condotta da un altro giovane che, nell’affrontare la curva a velocità elevata, invadeva la corsia opposta e urtava frontalmente l’auto del giovane, causandone la morte.
I genitori del giovane deceduto si rivolgevano all’Avv. Ferru, che inviava alla Compagnia di assicurazioni dell’auto investitrice una richiesta danni di Lire 704.490.000.
La Compagnia respingeva la richiesta, negando ogni responsabilità del proprio assicurato. L’Avv. Ferru, pertanto, promuoveva la causa civile avanti il Tribunale di Rovigo.
Il giudice concedeva una provvisionale di Lire 15.571.000. Nel corso dell’udienza di prove, la madre del giovane deceduto aveva una crisi di sconforto, che causava la sospensione dell’audizione per alcuni minuti. Il giudice verbalizzava la sospensione dell’udienza, motivata dalla profonda prostrazione della signora.
Sulla scorta di tale verbalizzazione, l’Avv. Ferru faceva visitare la signora da un medico legale, che accertava un importante danno biologico iure proprio e un danno alla capacità lavorativa specifica.
Al danno precedentemente quantificato, l’Avv. Ferru aggiungeva Lire 429.730.000 per il danno alla salute e Lire 223.679.800 per il danno lavorativo, per un totale di Lire 1.357.899.800.
A questo punto, la Compagnia assicuratrice iniziava una trattativa che si concludeva con il pagamento di Lire 1.000.000.000 in favore dei genitori, oltre al pagamento delle spese legali.
4. Due signore falciate su un marciapiede
Due signore stavano conversando su un marciapiede quando, improvvisamente, venivano falciate da un’auto che, dopo aver urtato un’altra vettura, piombava su di loro, lasciandole prive di vita.
I prossimi congiunti delle vittime si rivolgevano allo Studio Ferru per ottenere il risarcimento dei danni.
Avviata la procedura risarcitoria nei confronti delle Compagnie di assicurazione delle auto coinvolte, queste provvedevano, prima ancora di essere citate in giudizio, al pagamento della somma di Lire 765.000.000 in favore dei prossimi congiunti della vittima più giovane e Lire 315.000.000 in favore dei prossimi congiunti della vittima più anziana, tutti assistiti dall’Avv. Ferru, oltre al pagamento delle spese legali.
5. Passeggero straniero deceduto in incidente
In un incidente stradale tra un’auto straniera e un’auto italiana, il passeggero straniero ultracinquantenne dell’auto straniera perdeva la vita.
I prossimi congiunti del passeggero deceduto si affidavano all’Avv. Ferru, incaricandolo di ottenere il risarcimento dei danni non patrimoniali subiti per la perdita del loro congiunto, in vita non convivente.
A seguito di una complessa trattativa, che coinvolgeva la responsabilità dei conducenti delle due autovetture e dello stesso passeggero straniero deceduto, l’Avv. Ferru otteneva un risarcimento complessivo di Euro 304.000,00 oltre spese legali, senza adire l’Autorità Giudiziaria.
6. Lesioni causate da un tronco d’albero
Un giovane che stava passeggiando nel parco di una villa, dove trascorreva un periodo di vacanza con la fidanzata, veniva improvvisamente colpito da un tronco d’albero che, spezzandosi a metà del fusto, gli provocava gravi lesioni alla spalla sinistra.
Trasportato al Pronto Soccorso e ricoverato, veniva dimesso dopo alcuni giorni. Il giovane si rivolgeva allo Studio Ferru per valutare la possibilità di ottenere il risarcimento del danno.
L’Avv. Ferru incaricava un perito agronomo di effettuare una perizia sul tronco che aveva colpito il giovane. La perizia evidenziava che il legno dell’albero (un ailanto) era geneticamente debole, con congenita scarsa resistenza meccanica, e che inoltre la pianta presentava una patologia specifica. Queste condizioni avrebbero dovuto sconsigliarne l’impiego in un ambiente frequentato da turisti.
Prima dell’inizio della causa, la Compagnia assicuratrice della struttura turistica provvedeva a risarcire il giovane con il pagamento della somma di Euro 105.000,00, comprensiva degli onorari dell’Avv. Ferru.
7. Decesso di un passeggero in incidente tra auto italiana e straniera
A seguito di un incidente stradale tra un’auto italiana e un’auto straniera (di un paese extraeuropeo), il passeggero dell’auto italiana perdeva la vita.
I prossimi congiunti del passeggero deceduto, dopo incomprensioni con l’avvocato che li assisteva, si rivolgevano all’Avv. Ferru.
L’Avv. Ferru si costituiva in giudizio quale nuovo difensore nella causa promossa nei confronti dell’Ufficio Centrale Italiano (UCI).
La causa si concludeva con il pagamento della somma di Euro 407.500,00 in favore dei prossimi congiunti assistiti dall’Avv. Ferru, oltre al pagamento delle spese legali e l’abbandono della causa.
8. Giovane trasportato deceduto in incidente motociclistico
Un giovane viaggiava come trasportato sulla motocicletta condotta da un amico, quando all’uscita di una curva la motocicletta entrava in collisione con un altro veicolo che la precedeva nello stesso senso di marcia.
A causa dell’urto, la moto invadeva l’opposta corsia di marcia, schiantandosi contro il muro di cinta di un’abitazione. Il giovane trasportato perdeva la vita.
I familiari della vittima si rivolgevano all’Avv. Ferru per ottenere il risarcimento dei danni. Dopo una breve trattativa con la Compagnia assicuratrice della motocicletta, l’Avv. Ferru otteneva per i propri assistiti la somma di Euro 930.000,00, oltre al pagamento delle spese legali.
9. Signora ultrasessantenne inciampa in una buca
Una signora ultrasessantenne stava camminando sotto i portici del centro città, quando improvvisamente inciampava in una buca formata dalla rottura della lastra di marmo che rivestiva la pavimentazione, cadendo rovinosamente al suolo.
A seguito della caduta, riportava la frattura della spalla sinistra e, dopo un intervento chirurgico e alcuni mesi di riabilitazione, veniva dichiarata clinicamente guarita con postumi.
Determinata a ottenere il risarcimento del danno, la signora si rivolgeva all’Avv. Ferru, che formalizzava la richiesta danni nei confronti del Comune. Il Comune, a sua volta, trasmetteva la richiesta alla propria Compagnia assicuratrice, che respingeva la richiesta, attribuendo la caduta alla distrazione della signora.
L’Avv. Ferru avviava una causa di risarcimento danni ex art. 2051 c.c. nei confronti del Comune. All’esito dell’istruttoria, la Compagnia assicuratrice proponeva il pagamento della somma di Euro 100.000,00, comprensiva delle spese legali, con abbandono della causa. La proposta veniva accettata.
10. Signora ottantenne inciampa in un tombino
Una signora ottantenne, percorrendo il marciapiede nei pressi della propria abitazione, inciampava in un tombino di ferro che fuoriusciva dal piano di calpestio a causa del deterioramento del cemento e dell’asfaltatura circostante, cadendo rovinosamente al suolo.
In conseguenza della caduta, riportava una “frattura a più frammenti dell’omero destro” diagnosticata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Rovigo.
La signora si rivolgeva all’Avv. Ferru per il risarcimento dei danni. Dopo una breve trattativa, l’Avv. Ferru otteneva dalla Compagnia assicuratrice del Comune la somma di Euro 61.200,00, comprensiva delle spese legali.
11. Decesso post-operatorio per errore medico
Un signore settantottenne, affetto da adenocarcinoma del colon, decedeva in seguito a un quadro settico con insufficienza multiorgano, sviluppatosi a seguito di deiscenza di un’anastomosi ileo-colica confezionata nel corso di un intervento chirurgico eseguito cinque giorni prima.
La moglie del settantottenne si rivolgeva all’Avv. Ferru, chiedendogli di valutare se sussistessero i presupposti per un eventuale risarcimento.
Esaminata la cartella clinica, l’Avv. Ferru rilevava che la comparsa della fistola già al quinto giorno post-operatorio era riconducibile a un probabile errore tecnico. Consigliava quindi di far esaminare la documentazione da uno specialista di medicina legale, il quale confermava la responsabilità professionale attribuibile ai sanitari.
Sulla base di queste evidenze, l’Avv. Ferru formalizzava la richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’Azienda Sanitaria. Dopo una complessa trattativa, otteneva un risarcimento di Euro 200.000,00, oltre spese legali, senza necessità di ricorrere all’Autorità Giudiziaria.
12. Ciclista gravemente ferito da un furgone
Un ciclista stava percorrendo una strada privata quando veniva violentemente urtato da un furgone che lo sorpassava.
In conseguenza dell’urto, il ciclista veniva sbalzato a terra e riportava gravi lesioni, con ricovero ospedaliero di un mese e successiva riabilitazione per alcuni mesi.
L’Avv. Ferru richiedeva il rapporto di Polizia Giudiziaria e formalizzava la richiesta danni alla Compagnia assicuratrice del furgone, che inizialmente respingeva la richiesta.
Avviata la causa di risarcimento danni avanti il Tribunale di Rovigo, il ciclista otteneva una provvisionale di Euro 30.000,00.
Dopo l’istruttoria, comprensiva di prove testimoniali e CTU medico-legale, la Compagnia assicuratrice proponeva un accordo: un risarcimento di Euro 1.000.000,00, così ripartiti: Euro 900.000,00 al ciclista, Euro 50.000,00 alla moglie e Euro 50.000,00 al figlio per lesione del rapporto parentale, oltre al pagamento delle spese legali. La proposta veniva accettata.
13. Assistenza legale per una famiglia colpita da un grave infortunio
Dal 2006 al 2019, l'Avv. Braggion ha assistito una famiglia il cui figlio, a seguito di un gravissimo infortunio, è rimasto in stato di coma vegetativo. L’attività legale ha riguardato la gestione di tutte le questioni civili, penali, amministrative e previdenziali, con la redazione di atti, diffide, istanze e l’instaurazione di 28 procedimenti, tutti conclusi con esito positivo. L'assistenza ha consentito agli assistiti di ottenere risarcimenti significativi, senza necessità di anticipare spese. In particolare: Lo Studio ha seguito i clienti anche nei procedimenti di volontaria giurisdizione, curando la nomina dell’amministratore di sostegno e affiancandoli nello svolgimento degli adempimenti richiesti (come istanze e rendiconti). L’assistenza è proseguita anche per la redazione di atti di ultima volontà e l'acquisto di un’abitazione idonea a garantire una sistemazione adeguata per il figlio e i genitori.
Lo Studio ha sede a Rovigo e, esclusivamente per i seguenti ambiti, opera su tutto il territorio nazionale, isole comprese:Servizi offerti:
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